INFORMAZIONI DI UTILITA' PRATICA
- ESTATE, CALDO, RAGGI SOLARI

La temperatura ambientale che sale, in estate, crea indiscutibili disagi alla gestante, in maniera diversa a seconda dell'epoca gestazionale.
- Nella prima metà della gravidanza si verifica normalmente un abbassamento dei valori della pressione arteriosa della gestante; la vasodilatazione legata al caldo peggiora la situazione ed è molto comune avvertire senso di stanchezza, spossatezza, adinamia, capogiri. Molti liquidi e molti sali minerali vengono eliminati con la traspirazione e la sudorazione; è quindi importante reintegrare queste perdite bevendo molto ed assumendo preparati che contengono sali minerali.
- Nella seconda metà della gravidanza la pressione arteriosa riprende tono, ma l'aumento di peso, che dopo la 25a settimana è assai rapido, associato al caldo, crea spesso problemi alla circolazione venosa; la conseguenza pratica è spesso la comparsa di gonfiori agli arti inferiori, di varici e di disturbi emorroidari. Quanto al gonfiore di gambe e piedi, se evidente, richiede sempre una verifica da parte del ginecologo, in quanto vanno escluse altre cause di tipo metabolico. La correzione di questi disturbi vede comunque al primo posto una corretta alimentazione, ricca di proteine e con un contenuto calorico che non ecceda le 2000 calorie al giorno, onde evitare un incremento ponderale eccessivo. Sarà quindi il ginecologo curante a consigliare alla gestante i preparati migliori per ridare tono alla parete venosa ed a decongestionare le fastidiose emorroidi. Ricordiamo comunque che la regolarità dello svuotamento intestinale migliora la situazione mentre la stipsi, così frequente in gravidanza, la peggiora.
- Un quesito che accomuna tutte le gestanti nei periodi estivi riguarda la possibilità di esporsi al sole e di fare bagni di mare. Nella pratica nulla impedisce alla gestante sana di godere di una vacanza marina, tenendo a mente le considerazioni appena fatte sulla pressione arteriosa e sulla circolazione venosa. Una permanenza eccessivamente lunga in una spiaggia assolata viene comunque mal tollerata; inoltre è opportuno ricordare che in gravidanza si verifica una maggiore fotosensibilità, vale a dire che è più facile prendere delle scottature da raggi solari ed assistere alla comparsa di macchie cutanee. E' quindi indispensabile, prima di esporsi al sole, fare uso di creme solari ad alta protezione.
- Disturbi intestinali: sono sicuramente più frequenti in estate e numerosi episodi diarroici possono essere correlati con una cattiva conservazione degli alimenti e il conseguente sviluppo di batteri patogeni. Alcune forme più gravi possono essere imputate ad infezioni batteriche più aggressive e richiedono la corretta diagnosi e la terapia del ginecologo; gli episodi diarroici comportano comunque una cospicua perdita di liquidi, che va reintegrata con un adeguato apporto idrico. E' quindi importante correggere anche le più comuni forme di dismicrobismo intestinale con l'apporto di preparati a base di batteri utili al riassorbimento di liquidi a livello del colon.
- ELOGIO DELLA LENTEZZA, DELLA CALMA, DELLA TRANQUILLITA'
In gravidanza è facile mettere peso, soprattutto nella seconda metà, quando le esigenze caloriche aumentano e conseguentemente anche l'appetito; accanto alle limitazioni dietetiche si raccomanda spesso di non fare una vita troppo sedentaria, se è possibile di fare una ginnastica specifica, di camminare. D'altra parte il ginecologo è consapevole della facile tendenza della gestante a ridurre i propri ritmi, della necessità di dormire più a lungo, della facilità a stancarsi. Si tratta molto spesso di una condizione del tutto fisiologica e non è corretto voler reagire a tutti i costi, voler spingere oltre le proprie possibilità una attività che risulta insostenibile. Una giusta crescita fetale è da mettere in relazione non tanto con una ricca alimentazione materna, quanto con una maggiore disponibilità al riposo. Spesso il riposo è la migliore terapia per molte delle problematiche della gravidanza, dalla eccessiva contrattilità dell'utero alla ridotta crescita intrauterina del feto. Se la gestante sente la necessità di una vita più tranquilla, di fare sonni più lunghi, è giusto che assecondi queste sue esigenze: ne trarrà giovamento sia lei che il bambino.
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