MALATTIE INFETTIVE IN GRAVIDANZA
Risposta immunitaria della gravida
Per quanto non si abbiano dati assolutamente certi a riguardo, è opinione comune che le capacità immunitarie della gestante siano mediamente ridotte e quindi la suscettibilità agli agenti infettivi in genere aumentata.
Per ciò che riguarda le vaccinazioni, non si conoscono i rischi reali per il feto indotti dall'uso di vaccini durante la gravidanza, per cui si ritiene consigliabile astenersi dall'impiego di questi preparati.
Lasciando da parte sifilide e gonorrea, malattie da contagio sessuale ormai estremamente rare a verificarsi, daremo alcune indicazioni su alcune forme infettive invece più frequenti, dovute a batteri, protozoi e virus.
Infezioni batteriche
- Infezione da Streptococco Agalactiae: dal 5 al 20% delle gravide è portatrice, spesso asintomatica, di questo batterio a livello vaginale: dato il rischio di una contaminazione del feto al momento del parto, con la conseguenza di gravi rischi respiratori e cerebrali neonatali, è buona norma la ricerca di questo microorganismo in vicinanza del parto, con una coltura vaginale specifica. L'eventuale positività del test prevede una terapia antibiotica materna, soprattutto durante il travaglio.
- Infezione da Clamidya: è la più diffusa malattia a trasmissione sessuale nei paesi industrializzati; l'infezione del neonato avviene al momento del parto vaginale, e il rischio di polmoniti e gravi congiuntiviti è molto alto. La prevenzione prevede una coltura vaginale specifica, da eseguire soprattutto nei soggetti a rischio; la terapia, in caso di test postivo, una terapia antibiotica.
Infezioni da protozoi
- Infezione da Toxoplasma: è una infezione da protozoi che, se contratta in gravidanza, può comportare gravi problemi fetali; l'infezione, trasmessa attraverso la placenta, se contratta dal feto può comportare danni carico del sistema nervoso, degli occhi e delle vie respiratorie. La trasmissione alla gravida può avvenire attraverso verdure contaminate o carni crude infette, soprattutto di suini. Nella madre la malattie può essere del tutto priva di sintomi. La diagnosi è quindi legata alla positività degli anticorpi specifici per il protozoo. Una volta accertata la malattia in atto, la terapia è antibiotica, anche se non consente di escludere l'infezione fetale.
- Infezioni da Trichomonas: si tratta d una infezione a trasmissione sessuale che può causare notevoli fastidi materni, come bruciori e prurito vaginale, ma solo raramente problemi respiratori fetali; la diagnosi clinica può essere confermata da una coltura vaginale e la terapia, in genere per via orale, ben tollerata sia dalla madre che da feto.
Infezioni virali
- Varicella: si tratta di una malattia dovuta ad un Herpes Virus trasmessa per via inalatoria o attraverso le vescicole del soggetto infetto; l'incubazione va dai 10 ai 20 giorni. In genere l'intensità della malattia nell'adulto è molto maggiore rispetto l bambino. Se contratta in gravidanza può causare danni fetali, ma la situazione è molto diversa a seconda dell'epoca gestazionale: più grave nelle prime settimane, meno nelle fasi successive.
- Infezione da Citomegalovirus
- Infezione da HPV
Infezioni da funghi
- Candidosi vaginale: si tratta di una infezione molto comune anche in gravidanza, molto fastidiosa per la gestante a causa del prurito vulvare che determina, ma non rischiosa per il feto; La diagnosi è semplice, attraverso una coltura vaginale; il trattamento, prevalentemente locale, indicato in questi casi, non sembra comportare rischi fetali.
Enterocolite Necrotizzante: dato che se ne è parlato tanto è giusto che ne sappiate qualcosa: NEC
La gestazione