L'ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA
- Le ricette per la gravidanza e il puerperio
Il momento del controllo del peso, durante la visita in gravidanza, è sempre il più temuto da ogni gestante; in realtà siamo consapevoli di quanto sia difficile mantenere una alimentazione adeguata in gravidanza, ma anche di quanto sia importante. L'eccessivo incremento ponderale porta con sé tutta una serie di fastidi che non si esauriscono con il parto. Incrementi di peso superiori ai 15 Kg. comportano notevoli sollecitazioni della colonna vertebrale, con la conseguenza di frequenti dolori lombosciatalgici, e spesso un sovraccarico della circolazione venosa, con la comparsa di varici pelviche, agli arti inferiori ed al livello emorroidario, ben difficili da normalizzare anche dopo la fine della gravidanza. Senza considerare l'inevitabile influenza dell'eccessivo aumento ponderale sulle dimensioni del bambino, con le conseguenti difficoltà al momento del parto. Nelle statistiche relative ai nati nel nostro ospedale, l'incidenza di bambini di peso superiore a 4000g. è circa il doppio rispetto ai valori riscontrati nella gran parte degli ospedali del nord; evidentemente a Roma si mangia di più o in maniera meno attenta al contenuto calorico degli alimenti. Ma quali sono gli accorgimenti da ricordare ? All'inizio della gravidanza le nausee e il vomito, così frequenti, non consentono una regolamentazione precisa dei pasti, ma è ugualmente bene tenere a mente due regole generali, che comunque sono utili per ridurre l'entità di questi fastidi:
1°- Eliminare gli zuccheri semplici, vale a dire i dolci;
2° - Suddividere l'alimentazione il 7- 8 piccoli pasti.
Nella seconda parte della gravidanza, quando le nausee diminuiscono e la fame aumenta diventa importante un vero e proprio atteggiamento dietetico, che prevede un apporto calori non superiore a 2000 calorie al giorno ed uno sbilanciamento della dieta in senso iperproteico: vale a dire mangiare più carne, pesce, uova, formaggi, latte e meno carboidrati, limitando l'apporto di pane a pasta a non più di 200g. al giorno. E' assai difficile che si verifichi un aumento di peso superiore a un chilogrammo al mese seguendo queste regole. Se ciò si verifica, vanno fatte valutazione metaboliche più accurate, ad esempio per escludere problemi relativi al diabete, e quindi è necessario stabilire, assieme al proprio ginecologo, una dieta adeguata alle proprie necessità.